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Rivelati i Retroscena della DISGRAFIA: come dalla scrittura dipende lo sviluppo del bambino.

“La scrittura, che è uno strumento culturale, è evoluta avvantaggiandosi della preferenza dei neuroni infero temporali per certe forme.” Oliver Sacks

Ti sei mai chiesto seriamente a cosa serve la scrittura ad un bambino(oltre la parte funzionale)?

Un bambino che ha disturbo di disgrafia ha difficoltà nel ricordare le lettere e scriverle nel modo giusto, nello scrivere i numeri e nel disporli in colonna (con problemi di calcolo annessi).

In particolare ci sono difficoltà enormi con il corsivo.

Cosa viene allora fatto per aiutare il bambino?

  1. viene esonerato dal corsivo (anche senza certificazione e anche se non c’è un vero e proprio disturbo dell’apprendimento)
  2. nei casi più “gravi” viene sostituita la scrittura a mano con l’uso di tablet o tastiera.

Ma negare il corsivo, ormai moda così diffusa, è veramente una buona idea?

“A cosa serve questo diamine di corsivo in fondo se non a fare faticare i bambini, ormai l’era del rinascimento è passata da un pezzo, non scriviamo più con i pennini, lo stampatello basta e avanza per scrivere e avere basi di lettura, poi oggi ci sono i computer!” Non voglio citare chi ha detto tale affermazione, ma possiamo insieme verificare che questa citazione che in fondo è un acclamare “eh  basta rompere con sto corsivo!”, manca di alcuni elementi di conoscenza di cosa è VERAMENTE la SCRITTURA PER UN BAMBINO CHE SI STA SVILUPPANDO.

Per esempio, sapevi che I bambini usano le mani molto meno di cinquant’anni fa e allo stesso tempo familiarizzano con le tecnologie digitali troppo presto, con conseguenze davvero preoccupanti: «L’azienda specializzata in ricerche su internet AGI/AVG ha dimostrato che i bambini di oggi sono in grado di scrivere al PC, navigare su internet, utilizzare il cellulare, ma non sanno allacciarsi le scarpe in autonomia (solo l’11% lo sa fare) o andare in bicicletta». Il trionfo delle scarpe Vans quindi!

Virginia Berninger ha condotto uno studio interessante all’Università di Washington.

Bene la ricercatrice ha diviso tre gruppi di bambini della scuola primaria, uno prediligeva lo stampatello, l’altro il corsivo e il terzo gruppo la scrittura digitale.

Così ecco la SCOPERTA! Alle diverse modalità di scrittura sono associati schemi cerebrali differenti e separati che producono diversi risultati. Si sono notate significative differenze tra chi ha utilizzato il carattere corsivo rispetto a coloro che hanno utilizzato lo stampatello.

I bambini che prediligevano la forma corsiva rivela una maggiore attività delle aree celebrali associate alla memoria di lavoro con un aumento della attività delle reti sinaptiche legate ai processi di lettura e scrittura.

In altre parole chi scrive in corsivo ha una memoria di studio da elefante e un cervello più attivo come un atleta alla massima performance!

In più i bambini che scrivono a mano libera pensano più parole di chi scrive solo al computer, e le frasi sono più ricche e più belle!

Questo fa pensare, molte volte è consigliato usare il pc per superare il disagio dato dal problema di scrittura. Quale paradosso: diamo come terapia una delle cause stesse del problema!

Forse è una giusta azione da fare subito quella di aiutare il bambino a scrivere a mano libera e soprattutto arrivare al corsivo????

Siiiiiii!

«La scrittura a mano corsiva stimola a: migliorare la capacità di lettura e di calcolo; potenziare la capacità di attenzione e di apprendimento; imparare l’autodisciplina e la concentrazione; 
allenare la memoria e accrescere la fiducia in se stessi; 
favorire il pensiero critico; 
costruire buone relazioni comunicando le proprie idee; 
esprimere la creatività individuale ed uscire dall’anonimato 
incoraggiando l’originalità individuale»

l’Istituto Grafologico Internazionale Moretti

Ormai diversi studi nel campo delle neuroscienze e della psicologia suggeriscono che l’uso della scrittura manuale abbia un valore in sé, diverso e indipendente dalla scrittura alla tastiera. Ci sarebbe una stretta relazione tra la mano che traccia i segni sulla carta e il cervello: si attiverebbero circuiti nervosi unici che nei bambini favorirebbero anche la lettura, la memorizzazione, la produzione delle parole. Secondo una ricerca, per esempio, gli alunni di 7, 9 e 11 anni che scrivevano a mano erano in grado di farlo più velocemente, utilizzando più parole e esprimendo più idee rispetto a quando lo facevano alla tastiera.

Insomma Genitori, Insegnanti, Educatori, proprio tutti gli studi confermano che È ormai dimostrato da numerosi studi che la scrittura a mano sviluppa la capacità mnemonica, organizza le informazioni nel cervello in aree specializzate, stimola il pensiero astratto e la diversità».

Quanto può costare ad un bambino non imparare a scrivere bene, soprattutto togliere l’esperienza del corsivo?

Il costo per il bambino in questione è altissimo

Insomma, assicurati di non far indebitare tuo figlio, o un tuo allievo, prima del tempo, continua a leggere, sto per rivelarti come fin da subito tagliare la spesa del futuro del bambino o ragazzo!

 

Se anche tu hai compreso che la scrittura a mano è il carburante per la memoria, l’organizzazione celebrale, il pensare corretto e le capacità di attenzione e concentrazione, allora rimarrai entusiasta di quello che sto per condividere con te!

Ora vedrai con i tuoi occhi come lavorare sulla grafia in 3 blocchi (è il sistema efficace, scientifico e collaudato per risolvere qualsiasi disgrafia, GARANTITO!).

Usiamo la lente di ingrandimento sui vari punti e scopriamo che:

1° BLOCCO: ORGANIZZARE IL FOGLIO

Ci sono difficoltà a stare negli spazi? Lettere troppo grandi dentro margini troppo piccoli?

La spazialità è una capacità che va acquisita nel bambino, prima nel corpo e nello spazio di movimento, poi nel foglio e nel movimento della mano.

2° BLOCCO: ABILITA' VISIVE

ci sono 3 abilità visive importantissime che vanno sviluppate e che senza queste non può esserci una corretta grafia, queste sono:

  • Focus
  • Immaginazione sul foglio
  • Coordinazione oculo-manuale

Generalmente si parla sempre e solo dell’ultima la coordinazione oculo-manuale. Non ti viene detto che le prime due che ho segnato apposta come rosse, sono talmente fondamentali che da queste dipende la buona riuscita della terza!

Solo se si tiene ordine di questi tre abilità l’organizzazione della motricità grafica e lo stesso tratto grafologico risulterà semplice e in tempi ragionevoli. Altrimenti si possono immaginare solo percorsi lunghi e faticosi.

3° BLOCCO: STILI GRAFICI

Usando dei modelli per interiorizzare le forme i bambini possono scrivere più facilmente, ricordare le lettere e l'ordine in cui vanno scritte (dall'alto verso il basso, da sinistra verso destra, quelle rotondeggianti in senso antiorario).

Si deve lavorare su tutti e 3 gli stili: maiuscolo, minuscolo e corsivo, così da sviluppare tutte le facoltà di sviluppo legate alla scrittura.

Si tratta di lavorare su forme archetipe attraverso il movimento e il disegno di queste per mettere le basi mancanti al corsivo.

Senti qua,

In Germania, lo psicologo Manfred Spitzer nel suo studio “Demenza digitale” ha di recente messo in relazione tecnologia, effetti negativi sull’ippocampo e Alzheimer. La ricerca ha appurato che il 70% dei bambini in uscita dalla scuola materna non mostra di avere i necessari prerequisiti motori per poter affrontare l’apprendimento del corsivo.

Non c’è modo migliore, per aiutare un bambino nella scrittura a mano e in particolare il corsivo, che lavorare con le questi 3 blocchi riguardanti la Grafia. Siccome non c’è momento migliore di subito per iniziare ecco che ho preparato per te un regalo che sono certa apprezzerai.

Infatti, ho estratto un pdf di n° pagine dal titolo "" che ti permette di comprendere come lavorare sulla grafia con tuo figlio o i tuoi alunni fin da subito ( il report è gratuito ed è un estratto dal programma Grafia Facile).

Inserisci nel form qui sotto la tua migliore mail per ricevere subito GRATIS "".

Questa volta ho voluto creare un articolo che fosse una mappa chiara di cosa è necessario fare per aiutare concretamente i bambini a scrivere bene.

Nella guida trovi anche il cosa non fare per evitare di spendere tempo ed energie in qualcosa che non funziona e affatica il bambino o ragazzo.

Un abbraccio forte

Irene Roman

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