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DSA e memoria: Tutto quello che devi sapere per aumentare la Memoria dei bambini o ragazzi DSA

Mi avete chiesto questo articolo per comprendere come poter lavorare sulla memoria con bambini o ragazzi DSA. Questo articolo nasce come trascrizione del video diretta, che in realtà è diventato un video -corso sul tema DSA e memoria.

Insomma questa è una vera e propria guida sul tema DSA e Memoria, leggi qui!

Se preferisci la versione video la trovi qui:

DSA e Memoria

DSA e Memoria: tutto quello che devi sapere per sviluppare la memoria nel DSA

Gepostet von Libera Educazione am Freitag, 17. August 2018

 

DSA e Memoria

Quando parliamo di disturbi dell’apprendimento l’argomento memoria è un argomento molto sentito. Gli ostacoli più comuni sono:

  • DIFFICOLTA’ A RICORDARE ANCHE SEMPLICI REGOLE O CONCETTI
  • DIFFICOLTA’ CON LA MEMORIA A LUNGO TERMINE, MA ANCHE A BREVE, SPESSO ANCHE DA UN SECONDO ALL’ALTRO

Tutto quello che è ripetizione sembra essere un ostacolo, ma tra poco comprenderai che il vero problema non è la ripetizione in sé, ma come viene utilizzata.

DSA e Memoria: Diverse capacità di memorizzazione

L’individuo ha differenti sfumature e capacità di memorizzare.

Il limite e allo stesso tempo la più grande potenzialità dell'essere umano è che la memoria è viva. E' qualcosa che vive, pulsa. Una frase molto famosa e molto bella è:

Dimmi e io dimentico,

insegnami e io ricordo,

fammi fare e io imparo.

Quando si fa esperienza di qualcosa non lo dimentichiamo più. Per questo, soprattutto tra i 6 e i 14 anni, l’apprendimento deve essere il più esperienziale possibile, dopo se questa memoria si è consolidata possiamo costruirci su la memoria più concettuale.

Merita un attimo di riflessione anche comprendere come si evolve la memoria nell'individuo.

DSA e Memoria: Differenti tipologie di memoria nella crescita

Tra i 0 e i 7 anni, troviamo:

MEMORIA AMBIENTALE: ricordi e regole si abbinano al posto in cui si è.

MEMORIA ESPERIENZIALE PRIMITIVA: faccio esperienza attraverso i sensi, senza ancora una logica

MEMORIA SENSORIALE: in base agli stimoli che ho provato, ricordo.

MEMORIA RITMICA: memorizzo i ritmi della vita, del sonno veglia, dei pasti, della settimana, dell'anno!

 

Tra i 7 e i 14 anni

MEMORIA AMBIENTALE: esiste come nel primo settennio

MEMORIA ESPERIENZIALE LOGICA (VERSO I 9 ANNI): la memoria inizia ad avere una componente logica, nel senso che ciò che cerco come esperienza lo penso e decido come comportarmi. Non è differente nella memorizzazione, ma è differente l'approccio comportamentali

MEMORIA SENSORIALE: ricordo attraverso i sensi, anche quelli superiori come il senso della vita, dell'equilibrio, dello spazio e del tempo, e negli strumenti di apprendimento possiamo trovare le mappe mentali e altri strumenti, come la narrazione, le strategie di conto ecc...

MEMORIA RITMICA (ripetizione): tutto quello che si fa con la ripetizione ritmica viene ricordato. Qui casca l'asino, perché nell'ambito DSA e memoria si evita la ripetizione perché improduttiva ai fini della memorizzazione. In realtà usando la ripetizione in combinazione con la memoria ritmica si hanno enormi risultati. Inoltre la ritmicità e propedeutica per gli individui con difficoltà di apprendimento.

MEMORIA TEMPORALE che si manifesta intorno i 7 anni ed è quella elaborata dal pensiero. Questa è la memoria più utilizzata nell'apprendimento scolastico, ed è quella che ha maggiori difficoltà ad esprimersi in molti bambini.

La memoria temporale: ruolo importante e difficoltà ad esprimersi nel DSA

Nella memoria temporale c’è una elaborazione interiore dei contenuti che ci sono venuti incontro.

Quindi il bambino /ragazzo quando incontra un argomento cosa dovrebbe fare?

Dovrebbe farsi una rappresentazione interiore del contenuto che incontra, cogliere prendendo coscienza del contenuto, dopo di che si può riflettere sul contenuto, pensarlo, rielaborarlo, portarlo al di fuori tramite uno schema, una mappa, un disegno, un tema, un conto sul foglio. Può elaborare un pensiero proprio sul tema, che può avvenire in diversi modi, in modo visivo, in parole chiave dette nella mente, in sensazioni, tutte e tre le cose insieme ecc…

Questo ultimo passaggio di elaborazione è preceduto da una fase di accogliere l'informazione, di apertura verso il contenuto, e una fase di raccoglimento interiore dove si prende coscienza del tema che ha accolto.

Ok? Chiaro il passaggio?

Questi 3 passi PORTANO ALLA FORMAZIONE DELLA MEMORIA TEMPORALE

Allora quali sono le conoscenze che noi adulti dobbiamo avere per essere in grado di affrontare questo disturbo? Questa non riuscita dei 3 passaggi che portano ad una formazione della memoria temporale?

Sono due le cose da fare, e una è importante quanto l'altra, come gli ingredienti per un budino, ci deve essere la polvere e il latte, non fai il budino senza uno dei due ingredienti

DSA e Memoria: GLI INGREDIENTI PER SVILUPPARE LA MEMORIA TEMPORALE NEI DSA

  1. AIUTO STUDIO

È quello più conosciuto e ricercato.

“Se non imparo nel modo in cui tu insegni, insegnami nel modo in cui io imparo”

Si tratta di utilizzare strumenti, tecniche e strategie per facilitare lo studio.

(Narrazioni, Mappe mentali, strategie di conto, tecniche di memoria sensoriale, i laboratori esperienziali, ecc…)

Questo cosa significa?

Se sei un insegnante, ti invito a formarti sempre, su metodi alternativi,  strategie, ci sono libri come le edizioni Waldorf o di pedagogia Montessori, corsi, segui questo blog, la pagina Facebook, le mail, puoi chiedermi info in privato e ti consiglio tutto quello che è meglio per la tua classe, il tuo caso

Se sei un genitore anche a te dico formati, se hai tempo da dedicarci ti posso indicare diverse letture anche a te genitore, oppure se non hai tempo e vuoi una soluzione più pronta per il tuo bambino, nel mio lavoro do soluzioni personalizzate.

  1. SVILUPPO

È nostro dovere supportare lo sviluppo della memoria temporale, del processo di interiorizzazione, rappresentazione, pensiero, concettualizzazione. Dobbiamo supportare lo sviluppo di questo processo, non solo per  l’apprendimento, ma per il benessere del bambino.

Spesso sento parlare di autostima, do come aiutare l'autostima, ma bisogna riconoscere che il benessere del bambino o ragazzo, espresso anche nel modo in cui esso apprende e vive, è da supportare nello sviluppo delle "3A"

AUTOSTIMA

ABILITA’ DI PENSIERO

AUTONOMIA

Come facciamo a sostenere lo sviluppo del processo che sostiene le 3A?

Agendo su diverse aree:

  1. SENTIMENTO

    il bambino o ragazzo deve poter fare delle esperienze che sostengano il senso del bello! "Posso fare cose belle, riesco a fare cosse belle." Questo è molto legato al senso della forma, della spazialità, infatti ci lavoriamo con i disegni delle forme (albori della geometria, con le forme arche tipe che tengono in se le leggi geometriche) o con l’arte e la musica. Ci sono tante possibilità sia a scuola  che a casa, e possono essere ottimizzate in base alle inclinazioni del genitore, possibilità di organizzazione familiare ecc..  Lavorare su questa area significa sviluppare e sostenere l'AUTOSTIMA  (e anche l' EDUCAZIONE ETICA MORALE)

  1. MOTRICITA’ FINE 

    manualità: che non è soltanto la capacità di ritagliare, seguire un labirinto con la matita, cosette così. La manualità è saper fare movimenti fini con le dita. La coordinazione di pensiero-occhio-dita che deve essere compiuta è una componente essenziale per poter permettere al bambino o ragazzo di sviluppare la capacità di Elaborare finemente un concetto. Portare al di fuori con le proprie mani qualcosa che è pensato sviluppa l'AUTONOMIA

  1. LAVORO DI SVILUPPO DELLE PARTI COSTITUENTI:

    questa è la parte più individualizzata del lavoro, comprende un azione sulle predominanze se necessario, sull'integrazione delle barriere mediane o degli schemi di movimento. Questo è un'attività che serve a sviluppare armonia delle parti costituenti ove c’è un blocco. Questo blocco si manifesta come difficoltà di apprendimento e memorizzazione. Rimosso il blocco il bambino riesce a fare il passo centrare, quello di cogliere! Nel cogliere il concetto e farlo proprio si muove l’atto dell’Io. Noi non possiamo sviluppare l’Io di un altro individuo, ma possiamo permettere che questo si esprima, rimuovendo blocchi o disturbi alla sua espressione. Qui c’è bisogno della VALUTAZIONE di ogni caso, e dell’individualizzazione di un programma riabilitativo. Sviluppare le parti costituenti affinché si "sblocchino" permette di dare possibilità che si esprima l'ABILITA’ DI PENSIERO LIBERO

Aiutare DSA e memoria può apparire complesso, ma posso assicurarti che è semplice.

Ricapitolando è necessario lavorare in contemporanea su due aspetti:

  1. Facilitare l'apprendimento utilizzando strategie mnemoniche e metodi di apprendimento più semplici per il bambino o ragazzo.
  2. Sostenere lo sviluppo della Memoria temporale, creando le condizioni migliori affinché ciò che è ostacolante per l'elaborazione interiore di concetti, regole e tematiche, venga rimosso, a scapito di una espressione e sviluppo delle proprie capacità.

Con una valutazione da caso a caso è possibile fare questo a casa, anche investendo una mezz'ora al giorno in settimana.

Gli insegnati possono invece lavorare di più sull'aspetto classe, migliorando strategie di insegnamento e apprendimento.

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Irene Roman

Educatrice professionale, insegnante, mamma.

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2 pensieri su “DSA e memoria: Tutto quello che devi sapere per aumentare la Memoria dei bambini o ragazzi DSA

  1. Serena

    Grazie. Ritrovo le difficoltà di memorizzazione e di autostima descritte in mio figlio ormai 15enne. Non è stato diagnosticato un Dsa. Lo sto aiutando come posso. Le sue informazioni sono preziose. La seguirò ancora. Grazie.

    Rispondi
    1. irene

      Serena, si ormai queste difficoltà sono molto diffuse, ed è sempre più necessario comprendere come muoversi.
      Grazie del tuo responso e della fiducia.
      Irene

      Rispondi

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