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Bambini DSA e Autostima: ecco un trucco poco conosciuto per aumentare l’autostima nei bambini con Disgrafia e non solo.

Bambini DSA e Autostima

In questo articolo vedremo come migliorare l'autostima del bambino DSA, ma utile anche con tutti i bambini, con il trucco sconosciuto del Sano Paragone. Tra pochissimo ti svelo questo trucco!

Autostima e apprendimento sono connesse, poiché le zone del cervello coinvolte in alcune funzioni di apprendimento e nella valutazione sono le stesse coinvolte nell'autostima.

Anche senza la conferma scientifica notiamo che i bambini che hanno difficoltà di apprendimento soffrono di un’autostima più ballerina spesso rivolta verso una svalutazione di se e delle proprie capacità.

Due dei sintomi più diffusi sono ansia e paura. Per un bambino ansie e paure non sono gestibili. Punto. Non bisognerebbe mai mettere un bambino nelle condizioni di provare queste sensazioni poiché sono più grandi di lui e se ne sentirà schiacciato.

Se tuo figlio è sottopressione, ha una bassa autostima e si svaluta continuamente, è importante che tu faccia qualcosa fin da subito per aiutarlo, e tu sei la persona migliore per farlo.  

Bambini DSA e autostima: influenza sull'apprendimento

La bassa autostima influisce sul suo apprendimento, sulla sua voglia di fare e sulla capacità di fare i compiti da solo.

Ecco subito una strategia poco conosciuta ma estremamente efficace che aiuta il bambino a rinforzare l’autostima e creare curiosità e passione per l’apprendimento:

Il Sano Paragone

Ormai saprai già che non bisogna paragonare i bambini tra loro, né in positivo né in negativo.

Cose come:

“Guarda come è bravo quel bambino…mica come te!”

O “Guarda quel bambino com’è capriccioso, mica come te che sei così bravo!”

La prima frase genera nel bambino svalutazione “gli altri sono bravi, io non faccio mai nulla di giusto”

La seconda frase crea un iperstima o tendenza alla critica verso gli altri “io sono il migliore, gli altri fanno schifo!”

Meglio evitarle entrambe. Esiste però un Paragone che stimola la sana autorità e aiuta il bambino ad avere stima di sé, io lo chiamo Il Sano Paragone.

Bambini DSA e autostima: il sano paragone

Il sano paragone è un comparare la situazione che un adulto ha avuto nel passato quando aveva l’età del bambino con la situazione attuale del bambino.

Es: “quando avevo la tua età anche io non riuscivo a scrivere bene, odiavo fare i compiti! Poi una cosa mi ha fatto decidere di impegnarmi di più….(suspance) … ho guardato mio padre, lui scriveva così bene che le sue lettere sembravano quei libri antichi che rimani incantato a guardare, e allora gli ho chiesto: papà come fai a scrivere così? E lui mi ha risposto, quando ero piccolo io si andava con calma, prendevo in mano la penna, la intingevo nel calamaio e si scriveva una pagina per ogni lettera, e quelle dovevano essere belle! Belle da farci piacere guardarle! Allora anche io mi impegnai e ogni giorno, con i miei tempi mi impegnavo a scrivere belle lettere con calma. Ora so scrivere bene. Anche tu puoi fare come ha fatto già il nonno e papà, magari potremo anche provare a scrivere con una penna, come quelle antiche!"

Bambini DSA e autostima
Bambini DSA e autostima

Il Sano Paragone ha diversi elementi importanti per aumentare nei bambini DSA  l’autostima e aiutare per una riabilitazione alla disgrafia, ma anche dislessia o qualunque altro disturbo, vediamole meglio insieme:

  1. quando avevo la tua età anche io non riuscivo a scrivere bene, odiavo fare i compiti!

Empatia. Fate capire al bambino che lo comprendete perfettamente.

2. Poi una cosa mi ha fatto decidere di impegnarmi di più….(suspance) …

da dire con un tono che incuriosisce come se aveste una scoperta misteriosa che tenete nascosta.

3. ho guardato mio padre,

può essere anche la mamma o una zia, ma l’elemento dell’avo fa emergere nel bambino un immagine potente, più il problema da risolvere è radicato nell’ antichità, nel passato degli avi e più il bambino è speranzoso di risolverlo e attento verso di esso. Non sottovalutate questo passaggio, anche perché il nonno o il prozio, sono personaggi diversi dal genitore con la quale c’è oltretutto anche sempre un confronto maggiore.

4.lui scriveva così bene che le sue lettere sembravano quei libri antichi che rimani incantato a guardare, e allora gli ho chiesto: papà come fai a scrivere così? 

In questo passaggio metti sul piatto di argento una caratteristica del bambino che è quella di guardare gli adulti per imparare e meravigliarsi di quello che sanno fare. Inoltre accentui l’empatia perché ammetti che da piccolo non sapevi proprio come fare a scrivere così!

5. E lui mi ha risposto,

(ribadisci che hai ricevuto come una rivelazione importante)

6. quando ero piccolo io si andava con calma, prendevo in mano la penna, la intingevo nel calamaio e si scriveva una pagina per ogni lettera, e quelle dovevano essere belle! Belle da farci piacere guardarle! 

Elementi chiave di questo passaggio: calma, generalmente un problema che diminuisce nei bambini DSA l’autostima è che non riescono a stare al passo con gli altri, odiano la loro lentezza, invece noi la poniamo come una virtù da seguire! Ricorda che quello che è positivo per il bambino è anche superabile, ciò che è negativo lo soffoca. Se scrive piano, non è detto che scriverà piano tutta la vita, ma ora è importante. Ora è fondamentale che questa sua componente sottolineata come negativa sia una virtù da seguire.

Voglio precisare che è negativo per un bambino anche dirgli cose come queste: “se tu hai bisogno di più tempo non fa niente”…

Allora, io lo so che da genitore gli è lo dici con il cuore, ma per lui è una grande svalutazione! Io ho bisogno di più tempo degli altri, quindi sono incapace. Ecco la conclusione del bambino. Meglio invece fare un discorso come nell’ esempio.

Altro elemento importate è il bello. Hai bambini piace fare una cosa e sentirci dire “che bello!” il fatto è che deve esserlo davvero! Quando si sarà impegnato tanto e venuta bella una lettera potrà sentirsi dire “che bella!”

  1. Allora anche io mi impegnai e ogni giorno, con i miei tempi mi impegnavo a scrivere belle lettere con calma. Ora so scrivere bene

A questo punto il bambino ha le orecchie aperte per la soluzione! Se invece gli fai un discorso sull’impegno e su quanto è importante, lui lo capirà, sarà propositivo all'inizio, ma difficilmente riuscirà a metterlo in pratica. Questo perché non hai coinvolto una storia che suscita il Sano Paragone!

  1. Anche tu puoi fare come ha fatto già il nonno e papà, magari potremo anche provare a scrivere con una penna, come quelle antiche!

Qui ciliegina sulla torta, dopo tutto quello che avete detto ora lui può fare come già il nonno e il papà o la mamma! Saprà così che la può fare! In più susciti curiosità, perché non scrivere usando qualcosa di diverso? Può anche essere la cara e vecchia stilografica. Tutti noi ci siamo intinti nell'inchiostro, ma abbiamo imparato a scrivere in corsivo senza zappare, perché se no si rompeva. Le lettere però erano più belle!

Altro punto perché fare le lettere in corsivo e non le parole?

  1. corsivo intanto per dargli l’esperienza che a scuola se per esempio è disgrafico gli viene negata, per ovvi motivi. Almeno così può fare l’esperienza a casa.
  2. la pagina delle lettere belle e meglio delle parole da un punto di vista educativo riabilitativo. Primo per non porli la difficoltà di dover seguire più lettere unite insieme; secondo per permettergli di memorizzare le lettere corsive.

 

Il Sano Paragone è utilissimo per motivare i bambini, per fargli fare esercizi di riabilitazione, per dargli maggiore autostima e rafforzare l’autorità genitoriale e non solo anche quella di insegnanti.

Buon esercizio a tutti!

Irene Roman

 

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6 pensieri su “Bambini DSA e Autostima: ecco un trucco poco conosciuto per aumentare l’autostima nei bambini con Disgrafia e non solo.

  1. Angela Garavelli

    Sono una tutor dsa, lavoro ogni giorno con bambini con bassissima autostima, ma con impegno e dando valore alle loro capacità si ottengono buoni risultati.

    Rispondi
  2. Dottoressa Daniela Confetti

    Buona sera. Non è possibile inserire l'indirizzo e-mail per ricevere i 3 segreti di cui è autrice. Sarebbe possibile essere contattata in privato per poterLe fornire l'e-mail a tale scopo.
    Grazie
    Dott.ssa Daniela Confetti

    Rispondi
  3. Dottoressa Daniela Confetti

    Buona sera. Non è possibile inserire l'indirizzo e-mail per ricevere i 3 segreti di cui è autrice. Sarebbe possibile essere contattata in privato per poterLe fornire l'e-mail a tale scopo.
    Grazie
    Dott.ssa Daniela Confetti

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